Ripensare il soggetto come caotico. Il genere come campo di diffrazione filosofica
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Autore:
Nadia De Sario
Titolo [Ita]:
Ripensare il soggetto come caotico. Il genere come campo di diffrazione filosofica
Title [Eng]:
Rethinking the Subject as Chaotic. Gender as a Field of Philosophical Diffraction
Data pubblicazione: 2026
Fascicolo: LXV - 1 anno: 2026/1 - pp. 63-78
Lingua: Italiano
Abstract [Ita]
Il seguente saggio elabora la nozione di soggettività caotica mettendo in dialogo due prospettive: la critica nietzschiana al soggetto metafisico e il paradigma neomaterialista di Karen Barad. In Nietzsche, la dissoluzione del soggetto metafisico apre a una concezione del reale come caos e divenire, in cui l’“io” non è fondamento bensì è generato in/dalle forze. Tale prospettiva è accostata alla teoria intra-agenziale e alla diffrazione baradiana, che rifiutano il primato dei relata e pensano le entità come emergenti da relazioni e pratiche material-discorsive. In questa cornice, la differenza – e in particolare la differenza di genere – viene sottratta al modello dicotomico e ripensata come pattern diffrattivo, in cui identità e corpi si costituiscono nella fluidità relazionale del divenire. La filosofia, sollecitata dagli studi di genere, può fornire strumenti per decostruire l’ontologia del soggetto moderno e articolare un paradigma in cui la soggettività, non più fissità identitaria, è intesa come processo aperto, relazionale e costitutivamente caotico.
Parole chiave: soggettività, Nietzsche, Barad, diffrazione, identità di genere
Abstract [Eng]
This essay develops the notion of chaotic subjectivity by bringing into dialogue two perspectives: Nietzsche’s critique of the metaphysical subject and Karen Barad’s neomaterialist paradigm. In Nietzsche, the dissolution of the metaphysical subject opens onto a conception of reality as chaos and becoming, where the “I” is not a foundation but is generated in and by forces. This view is connected to Barad’s intra-agential theory and diffractive approach, which reject the primacy of relata and conceive entities as emerging from relations and material-discursive practices. Within this framework, difference – and in particular gender difference – is wrested from the dichotomous model and rethought as a diffractive pattern, where identities and bodies are constituted within the relational fluidity of becoming. Philosophy, challenged by gender studies, can thus provide tools to deconstruct the ontology of the modern subject and to articulate a paradigm in which subjectivity, no longer a fixed identity, is understood as an open, relational, and constitutively chaotic process.
Keywords: subjectivity, Nietzsche, Barad, diffraction, gender identity.
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