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  • Redazione | Il Pensiero

Autós. La trasvalutazione sensibile dell’intuizione intellettuale


Autore:

Rocco Ronchi


Titolo [Ita]:

Autós. La trasvalutazione sensibile dell’intuizione intellettuale.


Title [Eng]:

Autós. The Sensitive Transvaluation of Intellectual Intuition


Data pubblicazione: 2022

Fascicolo: LXI - anno: 2022/1 - pp. 177-192

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/288158


Abstract [Ita]

La capacità di produrre oggetti mediante la sola rappresentazione è assegnata da Kant all’intelletto intuitivo di Dio (la visio Dei) ed è negata all’uomo, il quale si deve attenere a un molteplice “dato”, a una intuizione solo sensibile. Un intelletto divino non potrebbe nemmeno concepire, secondo Kant, i “modi” della contingenza e della necessità, che sono i modi attraverso i quali un intelletto umano si rapporta all’esperienza. Una rivalutazione della intuizione intellettuale implica che l’intuizione non sia più intesa come una specie del genere rappresentazione, ma sia pensata come un sentire puro e non empirico, sempre “in atto”, differente per natura dal rappresentare. Il videre videor della Meditazione secondadi Cartesio funziona allora come un’intuizione intellettuale, senza che la disgiunzione possibile-reale lo concerna minimamente.


Parole chiave: Kant, Niccolò da Cusa, sentire, Scuola megarica, quarta persona.


Abstract [Eng]

The power of producing objects by means of representation alone is assigned by Kant to God's intuitive intellect (the visio Dei) and is denied to man, who must stick to a manifold “given”, to a merely sensitive intuition. A divine intellect could not even conceive, according to Kant, the “modes” of contingency and necessity, which are the modes through which a human intellect relates to experience. A reappraisal of intellectual intuition implies that intuition is no longer understood as a species of the representation genre, but is thought of as a pure and non-empirical feeling, always “in act”, different by nature from representation. The videre videor of Descartes’ Second Meditation thus functions as an intellectual intuition, without the possible-real disjunction in the least affecting it.


Keywords: Kant, Nicholas of Cusa, feeling, Megarian School, fourth person.

 

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