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  • Redazione | Il Pensiero

Max Weber e la teoria critica


Autore:

Mario Marotta


Titolo [Ita]:

Max Weber e la teoria critica


Title [Eng]:

Max Weber and Critical Theory


Data pubblicazione: 2021

Fascicolo: LX - anno: 2021/1 - pp. 85-102

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/282873


Abstract [Ita]

L’articolo ha l’obiettivo di rivalutare Weber come un autore critico. Per farlo ho ricostruito una storia dell’interpretazione della sua opera, basandomi principalmente su testi di Foucault, David Owen e della tradizione francofortese. L’attenzione di Habermas per l’influenza di Weber sui suoi maestri è stata evidenziata come una tappa fondamentale di questo dibattito e così anche l’importanza attribuita da Foucault a Weber come autore della tradizione post-kantiana dell’Aufklärung. Ho cercato di dimostrare che sia Habermas che Owen sono influenzati da Foucault e ho infine mostrato come la posizione di Weber possa essere vista come piuttosto simile a quella foucaultiana, sebbene non manchino le differenze, come il diverso ruolo attribuito alla totalità dei fenomeni sociali. Infine ho mostrato come il postulato dell’avalutatività non sia un ostacolo bensì una risorsa per un approccio critico di matrice weberiana, inteso come un’alternativa a un approccio marxista.


Parole chiave: Habermas, Foucault, Scuola di Francoforte, neutralità valoriale, razionalizzazione.


Abstract [Eng]

The article recasts the question of the critical value of Weber’s thought. I begin by revisiting the history of the contrasting interpretations of Weber’s work in the writings of the Frankfurt School, Foucault and David Owen. Emphasis is given to the turn that the debate took after Habermas showed the extent of the influence of Weber on the first generation of the Frankfurt School. I then argue that Foucault also played a major role in redefining Weber as a critical author and that the subsequent attempts by Habermas and Owen to build a specific critical tradition around his name stem from Foucault’s insistence on Weber being a key figure in the Aufklärung tradition that traces back to Kant. In conclusion, I identify Weber’s position as near to Foucault’s, despite some major differences, especially as concerns the relevance accorded to the totality of social phenomena in Weber’s work. Moreover, the postulate of value neutrality is shown to be not an obstacle but rather a resource for the foundation of a specifically Weberian form of critique in opposition to a Marxist approach.


Keywords: Habermas, Foucault, Frankfurt School, value neutrality, rationalization.

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