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  • Redazione | Il Pensiero

Disavventure della critica. Il caso del Political Anthropocene


Autore:

Agostino Cera


Titolo [Ita]:

Disavventure della critica. Il caso del Political Anthropocene


Title [Eng]:

Misadventures of the Critique. The Case of the Political Anthropocene


Data pubblicazione: 2021

Fascicolo: LX - anno: 2021/1 - pp. 139-156

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/282876


Abstract [Ita]

Il presente contributo tematizza i rischi di una critica ipertrofica, in particolare di una critica storica ipertrofica. Si tratterà, cioè, della critica in quanto «virtù ipertrofica», secondo la definizione della seconda Inattuale di Nietzsche. Tale assunto verrà “testato” su un caso concreto, legato al tema dell’Antropocene: il Political Anthropocene, il cui approccio storico esprime una ipertrofia critica (un rifiuto) verso il paradigma moderno. A partire da una tale Destruktion della modernità, il Political Anthropocene definisce questa nuova epoca Capitalocene (o Oligantropocene). Tale forma di (iper)critica sembra sfociare in un evenemenzialismo storico: un approccio che fa del novum storico una creatio ex nihiloo un Ereignis. Ne segue che il Political Anthropocene muove da un inconsapevole, paradossale presupposto anti-politico(o almeno impolitico). Il presente contributo propone inoltre una inattuale apologia dell’universalismo (come bisogno trascendentale dell’essere umano in quanto zoon politikon) contro il pericolo dell’avvento di un idio-verso: un monadismo di massa, in cui ognuno vive in una “versione self-made della realtà”. Un suo mondo personale.


Parole chiave: Antropocene; critica storica; modernità (epoca moderna); Capitalocene; Nietzsche.


Abstract [Eng]

This paper aims to emphasize the risks of a hypertrophic critique, in particular a hypertrophic historical critique. More precisely, I deal with the critique as «hypertrophic virtue», according to Nietzsche’s Second Untimely Meditation. I will “test” my thesis with reference to a concrete case, related to the topic “Anthropocene”. It is the Political Anthropocene, whose historical approach equates to a hypertrophic critique (a rejection) of the modern paradigm. On the basis of thisDestruktion of the modern paradigm, the Political Anthropocene defines this new epoch Capitalocene (or Oliganthropocene). In my view this (hyper)critique finally gives birth to a historical evenementialism: an approach which turns the historical novum into a creatio ex nihilo or an Ereignis. As a result, the Political Anthropocene seems to move from a paradoxical anti-political (un-political, at least) assumption. The goal of this paper is also an untimely apology of universalism (as transcendental need of human being as zoon politikon), namely its defense against the risk of an idio-verse: a universal monadism, where everyone lives within a “self-made reality”. Within his/her own personal world.


Keywords: Anthropocene, historical critique, modernity (modern epoch), Capitalocene, Nietzsche.

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