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  • Redazione | Il Pensiero

Dieci paragrafi sul luogo della filosofia


Autore:

Massimo Adinolfi


Titolo [Ita]:

Dieci paragrafi sul luogo della filosofia

Title [Eng]:

Ten paragraphs on the place of philosophy


Data pubblicazione: 2018

Fascicolo: LVII - anno: 2018/1 - pp. 9-28

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/269219


Abstract [Ita]

Il testo si occupa dei tentativi di determinare insieme il luogo e il compito della filosofia, dopo la fine della tradizione metafisica. Sono prese in esame le posizioni del pensiero critico (Habermas), ermeneutico (Gadamer), fenomenologico (Merleau-Ponty), della differenza (Deleuze). L’obiettivo non è quello di offrire una sorta di mappa aggiornata della filosofia contemporanea, ma di seguire il filo che annoda insieme queste differenti posizioni, fra loro e nei confronti della tradizione filosofica del pensiero. Esso è riconducibile al celebre argomento aristotelico sull’impossibilità di smettere di filosofare, che variamente declinato è presente tuttora nel modo in cui la filosofia pensa se stessa, o la “pensosità” che la chiama a pensare. In conclusione, si avanza una domanda, suggerita da un celebre paragrafo delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein, circa la possibilità di dismettere questa modalità di esercizio del pensiero.


Abstract [Eng]

The text deals with the attempts of determining both place and task of Philosophy, after the end of the metaphysical tradition. The positions of critical (Habermas), hermeneutical (Gadamer), phenomenological (Merleau-Ponty) thought, as well as the theory of difference (Deleuze) are taken into consideration. The aim is not that of offering a kind of updated map of contemporary Philosophy, but of following the thread that ties together these different positions, among them and with the philosophical tradition of thought. It can be traced back to the famous Aristotelian topic of the impossibility to stop philosophising that, declined in different ways, is still present in how Philosophy thinks itself, or the “thoughtfulness” that calls it to think. In conclusion, a question is asked, suggested by a well-known paragraph of Wittgenstein’s Philosophical Investigations, upon the possibility of stopping this type of exercise of thought.


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