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  • Redazione | Il Pensiero

Bianco su bianco


Autore:

Luigi Vero Tarca


Titolo [Ita]:

Bianco su bianco


Title [Eng]:

White on white


Data pubblicazione: 2017

Fascicolo: LVI - anno: 2017/1 - pp. 47-65

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/258160


Abstract [Ita]

Sulla base della somiglianza tra il bianco e il positivo – e, all’inverso, tra il nero e il negativo – il saggio mostra in che senso il quadro di Malevič “Quadrato bianco su fondo bianco” sia molto vicino alla filosofia della pura differenza e del puro positivo che Tarca propone nelle sue opere: è possibile differenziare un’entità da un’altra attraverso differenze positive piuttosto che attraverso tratti negativi.

Oltre a Malevič, altri importanti pittori (in particolare Robert Ryman, Ben Nicholson, Ellsworth Kelly, but also Piero Manzoni, Enrico Castellani etc.) mostrano come le attività artistiche possano essere vicine alle riflessioni filosofiche, in particolare nella misura in cui le loro opere rivelano come il gesto che crea il contenuto costituisca una parte essenziale del contenuto stesso. In tal modo, la possibilità di distinguere un bianco da un altro ci conduce a ripensare la nozione di differenza, specialmente in relazione a quella di negazione, e ci consente di comprendere la peculiare nozione della creatio ex toto, che può essere caratteristica tanto dell’arte quanto della filosofia.


Abstract [Eng]

On the basis of the similarity between white and positive – and, conversely, between black and negative – this essay shows in what sense Malevič’s painting “White square on white” is very close to the philosophy of pure difference and pure positive which Tarca suggests in his works: it is possible to differentiate one entity from another through positive differences instead of negative traits.

Besides Malevič, other relevant painters (especially Robert Ryman, Ben Nicholson, Ellsworth Kelly, but also Piero Manzoni, Enrico Castellani etc.) show how artistic performances may be close to philosophical reflections, in particular in so far as their works reveal how the gesture which creates the content is an essential part of the content itself. In this way, the possibility of distinguishing a white from another leads us to rethink the notion of difference, especially in relation to the notion of negation, and allows us to understand the peculiar notion of creatio ex toto, that may be characteristic both of art and philosophy.

Questo articolo può essere acquistato su Torrossa

http://digital.casalini.it/10.1400/258160

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