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  • Redazione | Il Pensiero

Vita e concetto: Hegel e la grammatica del vivente


Autore:

Luca Illetterati


Titolo [Ita]:

Vita e concetto: Hegel e la grammatica del vivente


Title [Eng]:

Life and concept: Hegel and the grammar of the living


Data pubblicazione: 2016

Fascicolo: LV - anno: 2016/2 - pp. 59-95

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/252589


Abstract [Ita]

Il concetto di vita è uno dei concetti-chiave di tutta la filosofia classica tedesca.

L’enfasi sul concetto di ‘vita’ rappresenta, in questo contesto, il bisogno di superamento delle varie forme di dualismo che hanno segnato il pensiero moderno: quello fra anima e corpo, fra pensiero e mondo e fra spirito e natura. La vita viene infatti pensata come anima corporizzata o corpo animato, spirito che è natura, per usare una celebre espressione schellinghiana, e natura che è spirito. L’attenzione nei confronti dell’orizzonte concreto ed esperienziale della vita ha dunque innanzitutto una funzione critica, la quale si rivolge nei confronti del pensiero moderno e delle strutture teoretiche attorno alle quali esso è venuto strutturandosi. In questo testo si intendono mostrare i motivi di questa centralità della nozione di vita e sottolineare l’originalità, all’interno del quadro generale della filosofia classica tedesca, della posizione hegeliana. In particolare si cercherà di comprendere in che senso la nozione di vita occupi un posto del tutto peculiare non solo nella filosofia della natura di Hegel, ma soprattutto nella sua logica. Si cercherà perciò di rispondere alle seguenti domande: cosa significa dire, come dice Hegel, che la vita è unità negativa? Cosa intende Hegel dicendo che la vita è contraddizione assoluta? In che senso si può parlare della vita come prima forma dell’idea?

Il testo intende evidenziare che la comprensione della vita implica, in Hegel, un superamento della divisione, tipicamente moderna, fra dimensione puramente epistemologica e dimensione puramente ontologica.


Abstract [Eng]

“Life” is central concept to all philosophers belonging to the so-called classical German philosophy. The development of the notion of “life” marks the attempt to overcome a series of typical dualisms rooted in the modern philosophical tradition, i.e. soul vs body, thinking vs world, nature vs spirit. For this reason, “life” is often defined in terms of unity, as “embodied soul” or “animated body”, for instance, as well as “spirit that is nature” (a famous Schellinghian expression) or “nature that is spirit”.

In my paper, I will first explore the motives underlying the development such a notion of “life”. The interest for the concrete phenomenon of life, as I will show, has in the first place a critical function, namely: it aims primarily at putting in questions the above mentioned conceptual structures coming from early modern philosophy.

In particular, I will focus on Hegel’s treatment of “life”, exploring the original character of his conception with respect to the other concepts circulating in classical German philosophy.

In the second part, I will therefore explore the function and the various meanings that the notion of “life” has in Hegel’s logic. I will answer the following questions: what does Hegel mean by saying that life is a “negative unity”? What does it amount to say that life is “absolute contradiction”? And in what sense does Hegel speak of life as a first form of the Idea?

I will argue that a proper understanding of Hegel’s notion of “life” involves a deep rethinking of a key modern philosophical distinction, namely the distinction between “epistemological” considerations, on the one hand, and considerations pertaining to the “ontological” sphere, on the other.


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