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  • Redazione | Il Pensiero

Dal nulla al nulla: intorno al luogo del logico


Autore:

Ernesto Forcellino


Titolo [Ita]:

Dal nulla al nulla: intorno al luogo del logico


Title [Eng]:

From nothing to nothing: around the place of the logic


Data pubblicazione: 2016

Fascicolo: LV - anno: 2016/2 - pp. 129-157

Lingua: Italiano.

DOI: 10.1400/252592


Abstract [Ita]

Il proposito del saggio è quello di riflettere sul ‘logico’ (das Logische) nel pensiero di Hegel analizzandolo all’atto del suo accadere: ‘in actu exercito’. Inizialmente l’attenzione è rivolta alla struttura della ‘proposizione speculativa’ per poi focalizzarsi sulle pagine della Scienza della logica dedicate alla Dottrina dell’essenza. Si intende così individuare, attraverso il ‘contraccolpo’ (Gegenstoß) intrinseco al movimento ‘dal nulla al nulla’, della ‘riflessione ponente/presupponente’ e dunque attraverso la negatività propria dell’essenza nel suo ‘apparire’, l’evento del logico appunto entro la determinazione ‘performativa’ del proprio stesso operare. Nella parte finale del lavoro viene suggerito un accostamento tra la tensione del movimento riflessivo e il tratto specifico dell’opera d’arte – secondo il carattere del bello come «apparire sensibile dell’idea» – provando ad intendere quest’ultima come lo spazio entro il quale il ‘logos’ giunge a mostrarsi nella costituzione sensibile della sua movenza negativa. Così come l’arte: sospesa fra il ‘non-più’ della «semplice esistenza materiale» e il ‘non-ancora’ del puro pensiero.


Abstract [Eng]

The aim of the present essay is to reflect on the logical (das Logische) in Hegel’s thought, analyzing it in the moment of its occurrence: in actu exercito. In the first part, attention is given to the structure of the “speculative proposition”, focusing, afterwards, on those pages from the Science of Logic that are dedicated to the Doctrine of Essence. Through the “recoil” (Gegenstoß) of the “posing/presupposing reflection”, intrinsic to the movement “from nothing to nothing”, and thus through the negativity pertaining to the essence in its “appearance”, the event of the logical will be identified within the performative determination of its own doing act. In the last part of the essay, a juxtaposition between the tension of the reflective movement and the specific trait of the work of art – according to the nature of Beauty as the «sensitive appearance of the idea» – is suggested, trying to understand the latter as the space within which the lógos shows itself in the sensitive aspect of its negative moving. Like Art: suspended between the “no-longer” of the «purely material existence» and the “not-yet” of pure thought.

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