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Il tempo si dice in molti modi.


Autore:

Antonio Magariello


Titolo [Ita]:

Il tempo si dice in molti modi. Una rilettura dei capitoli 10-14 del IV libro della Fisica di Aristotele


Title [Eng]:

Time is Said in Many Ways. A Reinterpretation of Chapters 10-14 of the Book IV of Physics by Aristotle


Data pubblicazione: 2022

Fascicolo: LXI - 2 anno: 2022/2 - pp. 203-222

Lingua: Italiano

DOI: 10.1400/291066


Abstract [Ita]

Lo scopo del contributo è mostrare che la definizione di tempo di Aristotele rende impossibile garantire l’identità universale del tempo per tutte le sostanze. Poiché il tempo è predicato del moto – e non del mutamento –, che a sua volta è predicato delle categorie di qualità, quantità e luogo, ne consegue che il tempo è soggetto alla relazione predicativa πρὸς ἓν che tiene insieme le categorie. Del resto, neppure il ricorso al numero riesce a dimostrare l’universalità del tempo, perché il numero, essendo il numero numerato e non il numero con cui si numera, non può essere una misura astrattamente uguale che raccoglie tutti i moti fisici. Di conseguenza, il tempo risulta essere polivoco, così che ci saranno diversi tipi di tempi per ciascuna delle categorie di cui è predicato, e, infine, la nascita e la morte non apparterranno al tempo, perché sono cambiamenti non contemplati nella definizione del tempo.


Parole chiave: tempo, movimento, mutamento, numero, categorie.


Abstract [Eng]

The aim of this paper is to show that Aristotle’s definition of time makes it impossible to warrant the universal identity of time for all substances. As time is predicate of motion – and not of change – which in turn is predicate of the categories of quality, quantity and place, it follows that time is subject to the predicative relation πρὸς ἓν that holds together the categories. Moreover, not even a recourse to the number succeeds in demonstrating the universality of time, because the number, being the numbered number and not the number we number with, cannot be an abstractly equal measure gathering all physical motions. As a result, time turns out to be polivocal, so that there will be different kinds of times for each one of the categories it is predicate of, and, finally, birth and death will not belong to time, because they are changes, not contemplated in the definition of time.


Keywords: time, motion, change, number, categories.

 

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