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  • Redazione | Il Pensiero

Call for papers n. LX/2 - A partire dal Tractatus: Wittgenstein cent’anni dopo.



Scadenza: 1° giugno 2021


La redazione della rivista di filosofia «Il Pensiero» seleziona contributi originali in forma di saggi e recensioni per il fascicolo dedicato al tema:


A partire dal Tractatus: Wittgenstein cent’anni dopo

Il termine ultimo per la presentazione dei contributi è il 1° giugno 2021; la risposta sarà comunicata dalla redazione entro il 30 agosto 2021. I contributi non dovranno superare i 45.000 caratteri, inclusi gli spazi e le note, e dovranno essere accompagnati da un abstract in italiano e in inglese, di massimo 1200 caratteri, e 5 parole-chiave (in italiano e in inglese).


L’uscita del fascicolo è prevista per ottobre 2021.

Curatore del volume: Luigi Vero Tarca – Università “Ca’ Foscari” di Venezia

Nel Vorwort alle Philosophische Untersuchungen, Ludwig Wittgenstein scrive, nel 1945, che questo suo nuovo libro andrebbe letto «in contrapposizione [durch den Gegensatz]» al vecchio libro (il Tractatus Logico-Philosophicus, che egli però cita come Logisch-Philosophische Abhandlung), ma anche «sullo sfondo [auf dem Hintergrund]» di esso. Subito dopo l’autore parla dei «gravi errori [schwere Irrtümer]» contenuti in quel primo volume.

A distanza di un secolo dalla pubblicazione del capolavoro giovanile di Wittgenstein (1921) è doveroso, da parte del mondo filosofico, fare un esercizio di pensiero che – tenendo sullo sfondo l’intera opera wittgensteiniana, a cominciare naturalmente da quel primo, formidabile “libretto” – si interroghi sulla situazione attuale dell’esperienza filosofica.

Questo numero della rivista «Il Pensiero» intende appunto raccogliere una serie di contributi che scaturiscano essenzialmente da un ripensamento dell’esperienza filosofica di Wittgenstein, riservando naturalmente la dovuta attenzione al fondamentale scritto da lui dedicato alla logica e ai suoi fondamenti.

Più concretamente, in questo numero della Rivista verranno accolti sia scritti sostanzialmente riferiti al Tractatus Logico-Philosophicus, sia scritti più ampiamente relativi all’intero arco del pensiero di Wittgenstein. Inoltre, gli scritti potranno assumere come contenuto o precisamente il pensiero del filosofo austriaco, oppure un tema filosofico libero rispetto al dettato wittgensteiniano, anche se naturalmente sempre ispirato, in maniera esplicita e in misura significativa, all’esigenza di entrare in dialogo con il suo pensiero.

Si apre così la possibilità di un amplissimo ventaglio di proposte, data anche la varietà dei temi toccati da Wittgenstein nel corso della sua vita. Il suo pensiero è infatti caratterizzato dalla circostanza, decisamente rara, di essere in qualche misura all’origine di entrambe le grandi correnti di pensiero che hanno egemonizzato la filosofia del ’900: quella analitica (in maniera più diretta ed evidente) e quella continentale ed ermeneutica (in maniera forse meno esplicita e appariscente, ma probabilmente non meno significativa).

In un momento, quale pare essere quello attuale, nel quale questa contrapposizione, in certi momenti così chiara e netta, sembra giungere a una svolta – senza peraltro che questo significhi necessariamente una conciliazione delle due vie, giacché potrebbe trattarsi invece di un cambiamento di scenario così radicale da spiazzare entrambe quelle correnti di pensiero –, ecco che diventa urgente chiedersi quale ruolo possa ancora eventualmente avere la filosofia di Wittgenstein all’interno di questo nuovo orizzonte, e naturalmente in particolare in relazione alla visione espressa nel Tractatus Logico-Philosophicus.

Insomma, espressa in altri termini, la questione potrebbe appunto suonare: quale percorso la filosofia attuale riesce a intravvedere “a partire dal Tractatus Logico-Philosophicus di Wittgenstein”?

Essendo evidentemente amplissimo lo spettro di percorsi filosofici proponibili, la Rivista privilegerà quei testi che si mostreranno particolarmente adatti a tenere insieme un ripensamento profondo della filosofia di Wittgenstein con uno sguardo attento alle esigenze filosofiche attuali.

Starting from the Tractatus: Wittgenstein a hundred years later

Deadline for submission: 1st June 2021

Research papers should not exceed 45.000 characters, including spaces and notes and should be accompanied by an abstract in English of no more than 1500 characters and five keywords.

Answer to proposals: 30th August 2021

Expected release: October 2021

Editor: Luigi Vero Tarca – “Ca’ Foscari” University of Venice

In the Vorwort to Philosophische Untersuchungen (Philosophical Investigations), Ludwig Wittgenstein wrote, in 1945, that this new book of his should be read «by contrast [durch den Gegensatz]» to the old book, the Tractatus Logico-Philosophicus (which he however cites as Logisch-Philosophische Abhandlung) but also «against the background [auf dem Hintergrund]» of it. Immediately afterwards, the author speaks of the «grave mistakes [schwere Irrtümer]» contained in that first volume.

A century after the publication of Wittgenstein’s early masterpiece (1921), it is duty of the philosophical world to undertake an exercise of thought which – keeping the entire Wittgensteinian work “in the background” (starting naturally with that first, formidable ‘little book’) – questions the current situation of the philosophical experience.

This issue of the Journal «Il Pensiero» aims precisely at collecting a series of contributions that essentially stem from a rethinking of Wittgenstein’s philosophical experience, of course giving due attention to the fundamental work by him dedicated to logic and its foundations.

More concretely, in this issue both contributions substantially referring to the Tractatus Logico-Philosophicus and writings more widely relating to the entire range of Wittgenstein’s thought will be welcomed. Furthermore, the contributions can assume as content either the Austrian thinker’s thought, or a philosophical theme free with respect to the Wittgensteinian dictate, although of course inspired, in an explicit and significant way, by the need to engage in dialogue with his thought.

Given the great variety of themes touched by Wittgenstein in his life, this opens up the possibility of a very wide range of proposals. His thought is in fact characterized by the circumstance, certainly rare, of being to some extent at the origin of both the great currents of thought that have dominated the philosophy of the twentieth century: the analytical one (in a more direct and evident way) and the continental and hermeneutics (in a way perhaps less explicit and striking but all the same equally very significant).

In a period, as it seems to be the current one, in which this contrast, often so clear and sharp, seems to reach a turning point – without however necessarily implying a reconciliation of the two ways, since it could instead mean a change of scenario so radical as to displace both those currents of thought – here it becomes urgent to ask what role Wittgenstein’s philosophy could possibly still have within this new horizon, of course in particular in relation to the vision expressed in the Tractatus Logico-Philosophicus.

In conclusion, to put it another way, the question could precisely be: what path does current philosophy manage to see “starting from the Tractatus Logico-Philosophicus”?

Since the spectrum of philosophical paths that can be proposed is obviously very broad, the magazine will privilege those texts that will prove particularly suitable for holding together a profound rethinking of Wittgenstein’s philosophy with a look aware of current philosophical needs.


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