«I Have Lived». Desire, Abandonment, and Solitude in Gide’s Thésée
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Author:
Francesco La Mantia
Title [Ita]:
«Io ho vissuto». Desiderio, abbandono e solitudine nel Teseo di Gide
Title [Eng]:
«I Have Lived». Desire, Abandonment, and Solitude in Gide’s Thésée
Publication date: 2026
Issue: LXV - 1 year: 2026/1 - pp. 157-171
Language: Italian
Abstract [Ita]
Questo saggio propone un’analisi del Teseo di André Gide, concentrandosi sui temi del desiderio, dell’abbandono e della solitudine così come si dispiegano all’interno del mito del labirinto. L’indagine intreccia la riflessione filosofica e letteraria con la narrazione mitica, concettualizzando il labirinto non solo come spazio fisico, ma come condizione psicologica. Centrale in questa rilettura è la figura di Arianna, raffigurata al contempo come salvatrice e predatrice, la cui relazione con Teseo rivela la natura duplice del desiderio, insieme liberatorio e limitante. Il contributo sostiene che la forza di tale desiderio spinge Teseo ad abbandonare Arianna per Fedra, atto che svela tematiche più profonde: la solitudine e un costitutivo vuoto interiore dell’esperienza umana. Attraverso l’esame di motivi e immagini chiave, lo studio illumina come la narrazione di Gide sovverte le interpretazioni tradizionali del mito, offrendo un’esplorazione sfumata dell’identità, delle dinamiche relazionali e della natura labirintica del desiderio. Le conclusioni sottolineano la profonda solitudine di Teseo, proponendo la sua vicenda come incisiva riflessione sulla condizione umana.
Parole chiave: labirinto, desiderio, abbandono, solitudine, vuoto.
Abstract [Eng]
This article offers an analysis of André Gide’s Thésée, focusing on the themes of desire, abandonment, and solitude as they unfold within the myth of the labyrinth. The analysis intertwines philosophical and literary reflection with the mythical narrative, conceptualizing the labyrinth not merely as a physical space but as a psychological state. Central to this reading is the figure of Ariadne, depicted as both savior and predator, whose relationship with Theseus highlights the dual nature of desire as both liberating and confining. The article argues that the transformative power of this desire leads Theseus to abandon Ariadne for Phaedra, a pivotal act that reveals deeper existential themes of solitude and an inherent void within human experience. Through an examination of key motifs and imagery, the essay illuminates how Gide’s narrative subverts traditional interpretations of the myth, presenting instead a nuanced exploration of identity, relational dynamics, and the labyrinthine nature of desire itself. The conclusion underscores Theseus’s profound isolation, positing his journey not merely as a physical quest but as a poignant reflection on the human condition.
Keywords: labyrinth, desire, abandonment, solitude, void.
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