History and Imaginary. Freedom and Political Action in Merleau-Ponty
- Jun 12
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Autore:
Marta Gailli - Andrea Zoppis
Titolo [Ita]:
Storia e immaginario. Libertà e azione politica in Merleau-Ponty
Title [Eng]:
History and Imaginary. Freedom and Political Action in Merleau-Ponty
Data pubblicazione: 2025
Fascicolo: LXIV - 2 anno: 2025/2 - pp. 127-146
Lingua: Italiano
Abstract [Ita]
Il saggio esplora il nesso tra immaginario e storia nel pensiero di Merleau-Ponty, proponendo una riflessione filosofico-politica capace di superare tanto l’ontologia della coscienza sartriana quanto la rigidità del marxismo ortodosso. A partire dalle nozioni di istituzione, passività e iperdialettica, si mette in luce una concezione della libertà e dell’azione politica fondata su un’immaginazione incarnata, strutturalmente intrecciata alla percezione e al contesto storico. L’immaginario, lungi dall’essere semplice facoltà soggettiva, è il luogo in cui intersoggettivamente si istituisce il senso, permettendo di comprendere l’azione politica come carica di simboli e di potere trasformativo. La filosofia della storia merleau-pontiana viene così delineata come processo istituente aperto, contro ogni chiusura teleologica. Nella nota conclusiva, il saggio rilancia l’idea di una filosofia politica concreta, radicata nell’epoché fenomenologica, capace di leggere e rilanciare le tensioni del presente, restituendo all’agire politico il suo spessore simbolico, sensibile e immaginativo.
Parole chiave: immaginario, istituzione, storia, azione politica, epoché.
Abstract [Eng]
This essay explores the relationship between the imaginary and history in Merleau-Ponty’s thought, offering a philosophical-political reflection that aims to move beyond both Sartre’s ontology of consciousness and the rigidity of orthodox Marxism. Drawing on the notions of institution, passivity, and hyperdialectic, the study highlights a conception of freedom and political action grounded in an embodied imagination, structurally interwoven with perception and historical context. The imaginary, far from being a mere subjective faculty, is the intersubjective space in which meaning is instituted, thus allowing political action to be understood as symbolically charged and transformative. Merleau-Ponty’s philosophy of history is thus framed as an open instituting process, resistant to any teleological closure. In its concluding remarks, the essay reclaims the idea of a concrete political philosophy, rooted in the phenomenological epoché, capable of interpreting and renewing the tensions of the present, and restoring to political agency its symbolic, sensible, and imaginative density.
Keywords: imaginary, institution, history, political action, epoché.
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