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Elogio del finito. Carlo Sini filosofo


Autore:

Vincenzo Vitiello


Titolo [Ita]:

Elogio del finito. Carlo Sini filosofo


Title [Eng]:

Praise of the Finite. Carlo Sini Philosopher


Data pubblicazione: 2023

Fascicolo: LXII - 2 anno: 2023/2 - pp. 15-22

Lingua: Italiano

DOI: 10.1400/293846


Abstract [Ita]

Il presente saggio è il tentativo di narrare l’evoluzione della pratica filosofica di Carlo Sini dalle sue prime formulazioni sino alle attuali. Tentativo che non ha altro intento che ringraziare l’amico di una vita per quanto da lui ho appreso: in primis che la filo-sofia, prim’ancora di essere “amore del sapere”, è amore della vita. Di qui il suo rifiuto dell’assolutismo logico, e pur della bebaiotáte arché. Non un rifiuto dei “principi”, bensì la loro delimitazione a sfere particolari della vita e del sapere. A questo criterio si è sempre ispirato il suo insegnamento universitario. Ai suoi allievi non chiedeva di apprendere nozioni, anche elevate, ma li chiamava a fare un lavoro comune, e cioè a ragionare con lui, a praticare la filosofia. Libertà e modestia come stile di vita. Un insegnamento che vale non anche, ma soprattutto per la fede, la pratica religiosa. È che Sini è entrato nel continente della filosofia, già con la domanda fondamentale: “cosa faccio quando faccio filosofia?”. Ma questa domanda era eredità della sua passione per la musica, praticata, non senza successo, prima della filosofia. E poi abbandonata, non senza sofferenza.


Parole chiave: Carlo Sini, filosofia, prassi, musica, religione.


Abstract [Eng]

This paper is an attempt at narrating the evolution of Carlo Sini’s philosophical activity from its first expressions to the current ones. An attempt that has no other aim than that of thanking a lifelong friend for what I’ve learned from him: first and foremost that philo-sophy, even before being “love of wisdom”, is love of life. Hence his refusal of logical absolutism, and also of bebaiotáte arché. Not a refusal of the “principles”, but their being delimited to particular spheres of life and knowledge. His university lectures were always inspired by this criterion. He didn’t ask his students to learn notions, even elevated ones, but he requested them to do common work, that is reasoning with him, practising philosophy. Freedom and simplicity as a lifestyle. A teaching that is valid not also, but primarily, for faith, religious practice. It is that Sini entered the philosophical continent, already with the fundamental question: “what am I doing when I’m philosophizing?”. But he inherited this question from his passion for Music, practiced, not without success, before Philosophy. And then abandoned, not without suffering.


Keywords: Carlo Sini, philosophy, praxis, music, religion.

 

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